Tempo di lettura: 2 minuti

Sabato 25 gennaio 2020, esattamente un anno fa: il governo cinese impone restrizioni nei movimenti in altre città della provincia dell’Hubei, oltre a Wuhan. Il numero di persone interessate dalle misure di quarantena è pari a 56 milioni. Hong Kong dichiara lo stato d’emergenza. Le celebrazioni del Nuovo Anno cinese vengono cancellate e i collegamenti con la Cina continentale sono soggetti a restrizioni. Manca poco meno di un mese dal primo paziente italiano diagnosticato positivo al SARS-COV-2, che verrà ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Codogno (Lodi).
Chi avrebbe potuto immaginare quello che di lì a poco sarebbe successo? Un evento che ha impattato in modo violento sulla vita delle persone, coinvolgendo sanità, economia, sociale. E non è ancora finita.

Nuovi paradigmi

Impreparati a tutto ciò, stiamo ancora mettendo a fuoco cosa è successo e cosa succederà nel prossimo futuro. Alcune azioni intraprese quasi “di botto”, come lo smart working e la didattica a distanza, non hanno riscontri della stessa velocità nelle attività commerciali a distanza, se non nell’impiego massiccio dell’e-mail e, in maniera più lenta, dell’e-learning commerciale.
Per quanto riguarda la nostra vita, le alterazioni sono state molte. Siamo stati “costretti” a cambiare abitudini: frequentando negozi non abituali, riducendo o eliminando le visite ai punti vendita lontani, restando in negozio solo il tempo necessario con lista alla mano, diminuendo decisamente i nostri acquisti d’impulso. L’e-commerce ha conquistato più di uno scettico e i modelli di delivery hanno adattato i nostri consumi.
Oltre l’emergenza, questi piccoli-grandi cambiamenti spingeranno le imprese a rivedere offerta, processi, organizzazione; bisognerà lavorare sull’esperienza d’acquisto per servire il cliente con la stessa empatia fornendogli, in meno tempo e con strumenti di comunicazione relazionali, le informazioni indispensabili all’acquisto.

Nuovi approcci, nuove soluzioni

Fin dall’inizio della pandemia la squadra di Quba è diventata, per le imprese che sta seguendo, uno strumento per accorciare la distanza con i loro clienti, fino a eliminarla. Le imprese sono state messe nella condizione di poter dialogare con il loro mercato: consumatori, buyer, rivenditori, BtoB che siano.
In questo periodo di grande incertezza, il nostro approccio è trovare soluzioni personalizzate ibride (digitali/fisiche – on-line/off-line) utilizzando un linguaggio nuovo e contestualizzato per raggiungere gli obiettivi.

* Cit. Diamante (Fornaciari, Vergnaghi, Saggese, De Gregori – 1989).

 Se lo desiderate ne possiamo parlare, saremo felici di ascoltarvi.

CONTATTACI

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi